In pieno Medioevo

Quasi attaccato alla chiesa del Carmine si ritrova il palazzo Perollo: dimora quattrocentesca
che ha, sul prospetto, tre bifore tardo gotiche e, nel cortile, una scala catalana. Il balcone, con la
ringhiera, risale al ‘700. Altro monumento di notevole interesse esistente nella via Incisa, è la torre
di Pardo, costruzione di epoca medievale: dimora del nobile mercante catalano che, stando a
storici saccensi, altro non è che i “avanzo dell’antica casa dei nobili Incisa”. Presenta motivi
ornamentali ad intaglio negli stipiti della finestra. Attraversata la via Incisa, si arriva nella piazza del Popolo (piazza Scandaliato), una sorta terrazza su1 mare. Qui si leva la chiesa di San Domenico, fondata dal padre Tommaso Fazello nel 1532, in parte riedificata nel 1793 su disegno di padre Ermenegildo Vetrano. Non lontano dalla chiesa di San Domenico, sorge l’edificio
religioso dei padri gesuiti, dedicato a San Giovanni Battista
(l’ex collegio dei Gesuiti è oggi sede del Consiglio comunale e della Biblioteca civica). L’atrio
(ex chiostro) del collegio fu costruito negli anni 1640-1645. Ha delle eleganti colonne sormontate da archi a pieno centro. In alto, una balaustra in pietra locale delimita una terrazza. Per il collegio e la chiesa dei Gesuiti, la posa della prima pietra ebbe luogo il 13 giugno 1613. La fabbrica era già
allestita nel gennaio del 1615 e abitata dai padri. Per una spirale mancante, il prospetto della chiesa
è incompleto; è nello stile barocco e rivolto a occidente. Ha nove altari: sul maggiore, dedicato a
San Giovanni, si trova un grande quadro attribuito al Domenichino. Possiede altri due interessanti
dipinti: il primo, eseguito nel 1630 da Giovanni Portaluni, raffigura l’Adorazione dei Magi; il
secondo, da Michele Biasco, datato 1655, rappresenta l’Immacolata Concezione; si tratta di una copia rilevata dal Biasco da un dipinto del fiammingo Guglielmo Talsgarat, allora attivo a Palermo.

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